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Prevenzione

Salute

SOMMINISTRAZIONE DI FARMACI A SCUOLA

Linee Guide per la somministrazione dei farmaci a scuola (All. 1)

MODULISTICA

1. Richiesta di somministrazione di farmaci a scuola: a cura dei genitori dell'alunno, da consegnare al Dirigente scolastico (All. 2)

2. Prescrizione del medico curante alla somministrazione di farmaci a scuola: a cura del pediatra o del medico di libera scelta (All. 3)

 

PRIMO SOCCORSO

Piano di primo soccorso - Istruzioni (All. 4)

Manuale di primo soccorso a scuola e in palestra - Lidia Bellina . Giovanni Moro- SIRVeSS Gennaio 2011 (All. 5)

 

PREVENZIONE

La prevenzione va a scuola (All. 6)

 

PEDICULOSI

Protocollo peducolosi (All. 7)

 

EPILESSIA

Linee Guida contro l'Epilessia LICE - Lega Italiana contro l'Epilessia 

 

PREVENZIONE AL BULLISMO E CYBERBULLISMO

Raccomandazioni per la prevenzione e la gestione dei fenomeni di bullismo nelle scuole - Ufficio Scolastico Regionale Friuli Venezia Giulia 2012 (All. 8)

Protocollo d'Intesa tra il Garante dei diritti della persona, la Commissione regionale perle pari opportunità, il CORECOM FVG, l'USR FVG, il Comparto Polizia Postale e delle Comunicazioni FVG in merito al "Coordinamento di attività per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo" 2016 (All. 9)

Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e cyberbullismo (All. 10)

Safe Web - Osservazione e Azione per la protezione degli studenti in rete insieme alla Polizia di Stato (all. 11)

Circolare 136 - Questionario anonimo online finalizzato alla prevenzione al fenomeno del cyberbullismo (all. 12)

LINK ALLA PAGINA DEL SITO DELLA REGIONE SUL PROGETTO MIUR  “Responsabili in classe e on-line: strategie e percorsi per prevenire il bullismo e cyberbullismo a scuola         

 

PROTOCOLLO PER L'INDIVIDUAZIONE PRECOCE DEI BAMBINI  CON DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO (DSA)

L'attività di identificazione precoce dei casi sospetti di DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento) è l'oggetto del Protocollo di intesa sottoscritto in data 18 giugno 2014 tra gli assessori regionali al Lavoro, Formazione e Istruzione Loredana Panariti ed alla Salute ed Integrazione socio-sanitaria Maria Sandra Telesca, ed il direttore dell'USR-Ufficio Scolastico Regionale Daniela Beltrame.

Il documento che, come ha ricordato Beltrame, era molto atteso dai Centri Territoriali di Supporto (CTS), consente l'avvio di un lavoro sinergico e permette, ha osservato Panariti, di affrontare un problema che può essere risolto e non diventare nel tempo un elemento di discriminazione. La Legge 170/2010 attribuisce alla scuola il compito di svolgere attività di individuazione precoce dei casi sospetti di DSA, distinguendoli dai casi di difficoltà di apprendimento di origine didattica o ambientale.

Stipulato anche in seguito al Decreto ministeriale emesso in proposito il 17 aprile 2013, "il Protocollo si inserisce in un percorso che prevede - ha osservato Panariti - tutta una serie di attività con obiettivi importanti, a partire dalla costituzione di un Tavolo istituzionale per l'individuazione di dispositivi di comunicazione, raccordo ed integrazione".

"Altri obiettivi - ha continuato Panariti - sono il coordinamento dei soggetti istituzionali, l'ottimizzazione delle risorse disponibili, l'individuazione delle buone prassi già in atto sul territorio, lo sviluppo dell'attività di rete e la definizione di strategie di sistema per percorsi clinici omogenei in tutta la regione".

Anche per Telesca il documento è un risultato importante, "perché vede la collaborazione tra i due assessorati e l'USR e perché permette la definizione di regole che consentano di superare la disomogeneità di trattamento con cui si affronta, nelle diverse aree del Friuli Venezia Giulia e nelle scuole, un fenomeno che va stimato nella giusta misura per evitare che si arrivi ad identificare come affetti da DSA bambini che in realtà non lo sono".

 A tale scopo l'iter previsto dal Protocollo prevede l'individuazione degli alunni che presentano difficoltà significative di lettura, scrittura o calcolo (dislessia, disgrafia, discalculia), l'attivazione di percorsi didattici mirati al recupero di tali difficoltà e la segnalazione dei soggetti resistenti all'intervento didattico.

Il documento siglato oggi regolamenta quindi le fasi del percorso di identificazione e diagnosi di DSA deputate alla scuola (identificazione degli alunni con difficoltà di apprendimento, avvio di strategie didattiche mirate al recupero di tali difficoltà e segnalazione solo degli alunni nei quali il potenziamento didattico si sia rivelato inefficace con stesura di una comunicazione scritta) ed ai servizi sanitari preposti alla diagnosi e relativa certificazione.

A tale proposito, l'assessore Telesca ha confermato che, tra i tanti soggetti coinvolti, la formulazione della diagnosi competerà ai servizi pubblici (e quindi alle neuropsichiatrie infantili) ed a quelli accreditati convenzionati con il SSR-Servizio Sanitario Regionale nella disciplina specifica.

A sua volta Beltrame, sottolineando l'importanza del ruolo svolto dalla scuola a favore della diagnosi precoce dei casi di DSA, ha osservato che il Protocollo consentirà di "mettere a sistema prassi che già esistevano ma è giusto vengano condivise a livello regionale" ed ha sottolineato l'importanza della formazione a cui gli stessi insegnanti sono molto interessati, perché sono loro a seguire l'iter di monitoraggio attraverso la stretta collaborazione con i servizi sanitari.

(All. 13)

 

PROTOCOLLO D'INTESA M.I.U.R. - FONDAZIONE MARIELE VENTRE PER LA PREVENZIONE ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA E AL DISAGIO GIOVANILE ATTRAVERSO LA MUSICA

   Con nota prot. n. 5844 del 10.11.2017 la Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione - Ufficio II “Welfare dello Studente, partecipazione scolastica, dispersione e orientamento” - del MIUR informava che in data 14 giugno 2017 la stessa DIGISP ha siglato un Protocollo d’Intesa con la Fondazione Mariele Ventre. 

Detta intesa mira “a contenere l’endemico fenomeno della dispersione scolastica e il disagio giovanile, rafforzando nei giovani le competenze cognitive, relazionali e valoriali, attraverso la musica quale strumento di aggregazione a scuola”. 

La Fondazione è impegnata nella selezione e nella diffusione presso le scuole primarie di percorsi educativi musicali improntanti sui temi dei diritti dell’infanzia, della partecipazione sociale consapevole e dell’accettazione di qualsiasi diversità. 

Si tratta di laboratori di canto corale, rivolti agli alunni delle primarie, che hanno lo scopo di avvicinare i bambini al piacere della musica in genere e all’uso dell’espressività vocale che trova creativa sperimentazione all’interno delle classi. La proposta intende favorire l’esperienza del “coro scolastico”, come momento di crescita individuale e comunitaria, in cui tutti possano trovare posto, come luogo privilegiato “delle differenze armonizzate”. Organizza, a conclusione delle attività, l’evento finale denominato Scuole in coro per Mariele - Rassegna di cori scolastici del territorio nazionale in un teatro di Bologna 

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito http://www.marieleventre.it/ e all’indirizzo di posta elettronica fondazione@marieleventre.it. 

(All. 14)

 

PREVENZIONE ALL'INFLUENZA

(All. 15)

 

LINEE GUIDA AUTISMO - SCUOLA

(All. 16)

 

LINEE GUIDA PER IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI FUORI DALLA FAMIGLIA DI ORIGINE

(All. 17)

 

Linee guida per la prevenzione e la gestione clinica dei traumi dentali negli individui in età evolutiva agg. febbraio 2018

(All. 18)

 


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